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Archivio per la categoria ‘Documentari’

Cancro: Le cure Proibite

8 gennaio 2010 JimmysMadness 2 commenti

Vi presento un nuovo documentario che tratta argomenti molto delicati. Le malattie e le cure alternative non conosciute ed approvate, ma efficaci.

Sapete tutti cos’è la BigPharma? Come si è ufficializzata la medicina? Che potere hanno le case farmaceutiche? Ma sopratutto, perchè ancora oggi la gente deve morire di malattie come il cancro? Ma è possibile che non ci sia una cura efficace? E se c’è, perchè la tengono nascosta? Cos’è la F.D.A.? Tutela veramente la nostra salute?

In questo documentario trovate molte risposte a queste domande, in piu avrete la possibilità di conoscere che nella storia ci sono state molte persone che hanno trovato una cura possibile per il cancro, e non solo per quello.

Un grazie allo splendido lavoro di Massimo Mazzucco. Potete comprare il dvd dal sito di luogocomune, oppure vederlo gratuitamente su youtube.

Qui sotto vi metto il trailer e i contenuti del documentario, giusto per farvi un’idea…

Buona visione.

Il DVD contiene:

PRIMA PARTE: LE TERAPIE UFFICIALI

STATISTICHE – Un secolo fa veniva colpita dal cancro una persona su 20. Oggi tocca ad una persona su 3.
LA TEORIA UFFICIALE – La stessa di 50 anni fa.
LA TRINITÀ INTOCCABILE – Chirurgia, chemio e radioterapia.
LA GUERRA DEI DOTTORI – Allopatici contro empirici, ovvero chimica contro natura.
LA VITTORIA DELL’INDUSTRIA – Come i banchieri si impadronirono della salute del mondo
BIG PHARMA – Un monopolio incontrastato

SECONDA PARTE: LE CURE NATURALI

ESSIAC
– Storia di Renè Caisse
HOXSEY – Il ciarlatano che curava li cancro
MAX GERSON – Il padre di tutte le diete
MARIJUANA – La vera storia della proibizione
GERD HAMER – La Nuova Medicina Germanica
WILHELM REICH – Cancro e Orgone
ALTRI METODI CONOSCIUTI – Cartilagine di Squalo, Iscador, Laetrile (B-17), ecc.
TULLIO SIMONCINI – L’ipotesi fungina

JimmysMadness

The story of stuff – La storia delle cose

20 agosto 2008 JimmysMadness 1 commento

Eccoci alle prese con un altro mini documentario. Questa volta andiamo a rispondere una delle domandone di sempre: Da dove vengono le cose che compriamo? e cosa comporta questo, su di noi ed il nostro pianeta?

Beccatevi questo video.

JimmysMadness

Fusione fredda: ora è possibile!

3 febbraio 2008 JimmysMadness 1 commento

Vi ricordate la teoria della fusione fredda? Il riuscire a creare una fusione nucleare a temperatura ambiente creando un energia pulita e che duri per secoli con poche risorse?

Eh si, sarebbe proprio un sogno..e così lo si è sempre visto guardando anche solo i film dedicati, o le presunte scoperte degli scienziati poi rivelatesi un grande fiasco.

Un utopia dunque? fantascienza pura?

In effetti nessuno mai ne ha piu parlato, e come sappiamo quando i media non ne parlano, di fatto non esiste.

Ma cosa succederebbe se qualche ricercatore riuscisse a realizzare concretamente quello che fino adesso era solo teoria? Secondo voi, una scoperta di tale portata quali ripercussioni si avranno nel mondo intero? Secondo voi i media ne parleranno? E questi ricercatori verranno ascoltati?

In fondo se guardiamo la storia, anche Galileo disse qualcosa di rivoluzionario, ma scomodo…anche Nostradamus disse ai dottori e alla gente di lavarsi le mani e di disinfettare gli attrezzi perchè è proprio da loro che partiva la peste, ma nessuno lo ascoltò. Anche Nikola Tesla sosteneva che fosse possibile trasmettere ingenti quantità di energia attraverso l’etere, senza bisogno delle costose e ingombranti linee elettriche, eppure venne deriso, e così molti altri.

Ebbene, nel 1989 gli scienziati Fleischmann e Pons sostennero che fosse possibile produrre discrete quantità di energia a costo irrisorio e del tutto pulito, inducendo la semplice fusione fra atomi di deuterio. E anche essi vennero derisi…

Oggi, un esperimento voluto dall’ENEA riuscì a mettere in pratica le teorie dei due scienziati, constatando che essi avevano ragione:

Che cosa succederà adesso? I media ne parleranno? Qualcuno li appoggerà?

JimmysMadness

Video per comprendere i servizi della rete

12 gennaio 2008 JimmysMadness Nessun commento

Volevo farvi conoscere un sito molto utile per capire piu o meno tutte le cose che si possono fare in internet per riuscire ad sfruttarla ed utilizzarla nel modo migliore. Non sto parlando di cose complicate, ma di tutte quelle parole che sentiamo spesso ma che non sappiamo veramente che cosa vogliono dire o come utilizzarle.

Ad esempio le parole RSS, Wiki, Social Bookmarking, Social Networking, On-line Photo Sharing, ecc..

Il sito è quello della CommonCraft, che con dei simpaticissimi e chiarissimi video, spiegano che cosa sono tutte queste cose. Se andate sul sito al fondo troverete i vari video. Saranno in inglese, ma sotto o accanto al video dovreste trovare la parola subtitled. Cliccando sopra vi manderà in un altro sito chiamato DotSub in cui raccoglie molti video di vario genere dove la gente piano piano li sottotitola in tutte le lingue. Per cui basta poi scegliere tramite il menu a tendina alla destra del video la lingua desiderata..(mi dispiace, l’elfico non c’è ancora)

Sullo stesso sito potrete quindi trovare molti altri video interessanti..basta cercare..

Finalmente ho capito meglio cosa sono e come potrei utilizzare: del.icio.us, digg it, facebook, e molti altri..

Ora vi farò vedere uno dei video fatti da loro, sul “Photo Sharing“.

Buona visione

JimmysMadness

The Corporation

26 settembre 2007 JimmysMadness Nessun commento

Voi gente che comprate prodotti di ogni genere e marca, sapete che cosa state facendo? Sapete che ogni volta che comprate qualsiasi cosa, state votando a favore di tutto quello che c’è dietro?..ma cosa c’è dietro? Cos’ è una Corporation? Perchè è così pericolosa?

Volevo quindi farvi conoscere questo documentario, purtroppo trovato in rete solo in inglese, per farvi almeno essere consapevoli di cosa state facendo. Poi starà a voi la scelta. Per la presentazione prendo le parole trovate su Wikipedia:

Le corporation sono oggigiorno persone giuridiche che hanno l’obbligo di mettere la tutela dei loro azionisti, cioè la realizzazione di un profitto, al di sopra di ogni altro obiettivo. Per questo, esse non hanno alcun interesse a salvaguardare la natura o il benessere dei lavoratori: ad essere danneggiata dall’opera delle multinazionali, quindi, è la società. Il documentario spiega questo fenomeno e lo illustra con vari esempi, che comprendono, fra l’altro:

  • lo sfruttamento della manodopera, specialmente nei paesi centroamericani, portato alla luce dalle indagini del Comitato Nazionale Americano per il Lavoro;
  • la sintetizzazione e la diffusione di sostanze chimiche pericolose per la salute, come il DDT e l’Agente Arancio, prodotto dalla Monsanto e usato in Vietnam dall’esercito americano;
  • la somministrazione alle mucche di un ormone (l’rBGH della Monsanto, detto anche rBST o Posilac). Questa sostanza, considerata sicura dalla FDA, avrebbe dovuto aumentare la produzione di latte, ma invece ha provocato casi di mastite (infiammazioni delle mammelle) delle mucche, che a sua volta ha provocato l’infezione batterica del latte. Un programma di Fox News ne avrebbe dovuto parlare, ma la Monsanto, con l’appoggio della Fox stessa, l’ha censurato;
  • l’inquinamento delle fabbriche e di allevamenti animali;
  • la pubblicità rivolta ai giovani di oggi, più sofisticate e create appositamente perché i bambini condizionino gli acquisti dei genitori. Le corporation fanno leva sulla loro vulnerabilità per vendere i propri prodotti e per creare un esercito di “piccoli consumatori” che hanno cieca fiducia nelle multinazionali;
  • la diffusione di pubblicità occulta per introdurre un marchio nella vita quotidiana;
  • il processo condotto dalla General Electric e dal prof. Chakrabarty contro l’Ufficio brevetti americano, che aveva rifiutato di brevettare un batterio geneticamente modificato. Prima di questo processo non era possibile brevettare esseri viventi, ma dopo la vittoria della multinazionale, questa regola è stata modificata e ora il divieto vale solo per la specie umana;
  • le privatizzazioni dei beni pubblici, fra cui quella dei servizi idrici di una città in Bolivia, che dava la possibilità a una multinazionale di distribuire l’acqua in cambio di un quarto del reddito dei cittadini, prevaricando, inoltre, i loro diritti. La popolazione si ribellò, ci furono degli scontri che provocarono numerosi feriti e un morto;
  • la collusione fra le corporation e i regimi dittatoriali, specialmente fra l’IBM di New York e il Terzo Reich.

“La domanda che spunta periodicamente è: “Fino a che punto la corporation può essere considerata psicopatica?”. Se vediamo una corporation come persona giuridica, non dovrebbe essere tanto difficile mettere in parallelo la psicopatia dell’individuo con la psicopatia della corporation. Potremmo esaminare le caratteristiche di questo specifico disturbo una ad una, applicate alle corporation… Ne avrebbe tutte le caratteristiche. E infatti, sotto molti aspetti, la corporation risponde al prototipo dello psicopatico.” (Robert Hare, psicologo dell’FBI)

JimmysMadness

    11 Settembre – Inganno Globale

    Per chi non avesse ancora visto questo documentario, chi non avesse dubbi o che ancora non si sia fatto delle domande in proposito, o per chi gia vedeva che c’era qualcosa di strano quando osservava le torri sbriciolarsi alla stessa velocità della caduta di un grave senza poi non lasciare traccia, insomma guardatevi questo:


    11 Settembre 2001 – Inganno Globale” è il primo film italiano sugli attentati che da cinque anni a questa parte hanno cambiato il corso della storia.
    Vuoi per le guerre che ne sono state fatte conseguire, e che stanno avendo enormi implicazioni a livello globale, vuoi soltanto per il costo quasi raddoppiato della benzina che tutti consumiamo ogni giorno, non c’è un solo aspetto delle nostre vite quotidiane che non sia stato in qualche modo toccato da quei fatti.

    È quindi doppiamente importante per chiunque affrontare la questione con serietà e responsabilità, evitando di dividersi in due bande contrapposte, che possono portare soltanto a dannose spaccature, quando il problema ci riguarda tutti nella stessa misura.
    Nel grande polverone mediatico che si sta alzando sull’11 settembre, questo film-inchiesta cerca di separare le accuse ridicole dalle vere responsabilità mancate, proprio per evitare che grazie alla inconsistenza delle prime vengano coperte le seconde, e lo fa attenendosi rigorosamente a fatti documentati e verificabili da chiunque.

    Grazie al lavoro di Massimo Mazzucco, che a parere mio avendolo seguito per tanto tempo, è la persona piu rigorosa, precisa, intelligente, l’unica in grado di affrontare questo tema così delicato nella maniera piu corretta possibile.

    Non esiste il “complottismo”, esistono solo delle risposte poco chiare da parte dei governi. Noi vogliamo soltanto chiarezza.

    JimmysMadness

    Surplus

    surplus

    Vorrei segnalarvi un documentario molto importante per me. Il piu bello che abbia mai visto, sia per quanto riguarda il contenuto sia per il modo in cui è stato fatto. Erik Gandini, il regista è riuscito a creare un video artistico montando immagini e musiche e dialoghi tutto a ritmo, ricreando un effetto videoclip. Riuscendo a farci capire dove ci sta portando il consumismo in questo mondo, in maniera del tutto particolare.

    Riporto qui le stesse parole di Gandini da un’ intervista che vi farà capire il perchè ha voluto farlo così:

    Mi puoi raccontare qualcosa di Surplus?
    L’idea era quella di fare un film che sembrasse una pubblicità ma che in realtà dicesse l’opposto. Se la pubblicità gioca sull’emotività per far venire voglia di comprare, la mia idea era proprio quella di usare lo stesso tipo di linguaggio emotivo, evitando di fornire motivazioni razionali e intellettuali per reagire al consumismo, tentando di minare, attraverso i suoi stessi strumenti, quella che in inglese si chiama “costumer confidence”, la fiducia del consumatore, l’aspetto chiave del consumo. Nel film c’è Bush che fa un discorso in cui si preoccupa del fatto che la popolazione americana dopo l’11 settembre non consumasse più “people don’t shop”. Il film si rivolge a tutti quelli come me che vivono, al contrario, la “sfiducia del consumatore”, quando si arriva cioè alla saturazione e alla nausea del consumismo sfrenato. Non volevo che Surplus diventasse il manifesto di un movimento o che diventasse la bandiera dell’anticapitalismo, io faccio una vita assolutamente normale, non che non consumi o che faccia una vita da asceta, però quando guardo Mediaset mi deprimo. Questa non è politica, è un sentimento assolutamente umano.
    Mi sono chiesto se si potesse raccontare questo sentimento nello stesso modo in cui lo fa la pubblicità. Anche, in un certo senso, riappropriandosi di un linguaggio che è monopolizzato. Appena infatti ci sono belle immagini o bella musica, di solito è per venderti qualcosa. Io sono andato in questa direzione con Surplus. Perché i documentari devono essere per definizione un po’ più brutti, un po’ più noiosi, più tristi?
    (…) Surplus è stato girato nell’arco di due anni, più o meno. Era pensato per un lavoro molto accurato sull’immagine, quindi, si era detto, cerchiamo posti, situazioni cinematograficamente interessanti, al fine di non realizzare solamente un esercizio intellettuale, ma scoprire posti del mondo che facciano, da soli, riflettere sull’idea di Surplus, di abbondanza. Da Cuba, dove i cartelloni pubblicitari per strada recitano “Risparmia, consuma solo il necessario”, a nazioni in cui invece si è bombardati da migliaia di messaggi pubblicitari giornalieri.

    Il documentario ovviamente non è mai stato distribuito in Italia, ma possiamo vederlo qui con i sottotitoli in italiano. Ne vale la pena guardarlo.

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